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La distruzione della terra è voluta per rinnegare la Bellezza

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Da: Che Tempo che Fa, 13 ottobre 2013: Renzo Piano

20.33 Preferisce essere chiamato architetto, si sente più preparato. Ma racconta della grande emozione provata entrando in Senato: “Un orgoglio civile, non un orgoglio personale”.

20.34 Quale il rapporto tra arte e politica? “La politica è un’arte. Io penso sempre al giuramento della Polis, in cui i politici giuravano di consegnare al termine del mandato un’Atene migliore di quella che avevano ricevuto”. Come oggi proprio, eh.

20.36 “L’Italia è per forza una culla delle cultura, perché ha la testa in Europa e i piedi in Africa”.

20.37 Si parla dunque del progetto delle città del futuro: per lui sono le periferie. “Spesso non sono fotogeniche, ma sono ricche di umanità. Il destino delle città è nelle periferie. La nostra generazione ha fatto un po’ di disastri su quello che ci hanno lasciato i nostri avi, ma i giovani devono guardare alle periferie”.

20.39 Il suo concetto non è ‘ampliare’ le periferie, ma completarle, raffinarle, ma non estenderle, anche perché bisogna tutelare la fragilità del nostro territorio. “Il nostro Paese ha bisogno di un’opera ciclopica di ‘rammendo’, sul fronte idrogeologico, sismico. E come una casa bella ma mai manutenuta”.

20.41 La sua bellezza, la sua idea di bellezza è nell’urbanità, nel costruire luoghi di incontro.

20.42 Perché da noi non si punta sulle energie alternative? E’ uno dei grandi misteri. “Se mettiamo insieme la bellezza paesaggistica, quella costruita e la bellezza del suo popolo, l’Italia è imbattibile”.

20.43 “La bellezza è come il silenzio, come lo evochi sparisce. Ma quella dell’Italia non è fatta di cipria, di superficie, ma profonda, di cultura. Che non è affatto inutile. Ed è quello che deve dare la forza ai giovani”. Un discorso molto ‘politico’ nota Fazio.

20.44 La differenza tra buon lavoro e un bel lavoro? “Il buon lavoro è bello anche dentro…”.

20.46 Fazio ricorda che la prima barca che ha costruito era sbagliata. “Non l’avevo disegnata io, ma la costruì. E non passava per la porta del garage”. Aveva 18 anni, eh.

20.47 “Si parla tanto di local, ma quando lavori sulle radici, che ti porti sempre con te, diventa il tuo universale”.

20.48 Perché non ha votato la fiducia? “Perché ero a New York. Ma ho intenzione di onorare le istituzioni. Io ho un ufficio a Roma, ed è la prima volta che ho un ufficio e ci andrò. E questo è proprio il mio progetto più ambizioso. Ma quello che ha colpito me e le matricole è che è un impegno a vita: non è una corsa, è una maratona”.

20.49 “Qualche gentile critico ha parlato di me e di noi senatori a vita come una ‘pedina’ nelle mani di qualcuno: ma figuratevi se io o Carlo Rubbia possiamo diventare pedine di qualcuno! Nessuno di noi si farà mai usare”.

20.51 Darà il suo emolumento da senatore per girarli a giovani progettisti per il consolidamento di istituti pubblici, scuole in primis.

20.51 “I mestieri di grande responsabilità penso debbano essere retribuiti. Questo depauperamento della politica mi preoccupa, temo livelli alla mediocrità”: così Fazio, che mi sa lancia già frecciate al prossimo ospite…

20.53 “E’ importante che i giovani non si abituino alla mediocrità” dice Piano che non fa che parlare di giovani, giovani, nuovi mestieri per i giovani, ai quali lui sta e vuole lavorare. “Mi domando se questo sia possibile in un Paese che si sta ripeigando su se stesso, che si autocommisera, fino all’autodistruzione”. E il consiglio è sempre lo stesso: viaggiare, per conoscere e capire gli altri. E capire che la diversità è un valore, non un problema”. E per capire anche quanto sia bella l’Italia, alla quale siamo fin troppo abituati.

21.00 Brunetta: “Posso dire una cosa? Bellissima intervista politica a Renzo Piano”; Fazio: “Beh sì, politica ALTA”. Si inizia alla grandissima.

20.55 “Pubblicità, sennò ci danno la multa”: altra frecciata?

Si consideri che quanto riportato non è tutto ciò che è stato detto da Piano, perchè si è pure impegnato in disquisizioni filosofiche e spirituali di alto livello.

Qui ho ritenuto inserire il soprariportto testo:

Pierpaolo-pasolini-io-chi-sono-i-responsabili-della-distruzione-antropologica-degli-italiani-responsabili-della;

Lo-scopo-della-guerra-non-e-la-vittoria-ma-la-continuita-e-la-distruzione-di-quanto-prodotto-dal-lavoro-umano;

Slow-food-story-lavventura-di-carlo-petrini-diventa-un-film-la-decrescita-felice-e-il-cibo-passando-per-i-presidi-alimentari;

Dio-patria-e-famiglia-se-ne-sono-andati-ma-per-risorgere-ius-soli-giusto-non-tassare-la-prima-casa-bene-piu-sacro;

Sociologia-o-meglio-come-lo-sport-straniero-delocalizzato-e-la-tv-modificano-la-cultura-e-corrompono-i-costumi;

-La-cultura-viene-manipolata-da-cima-a-fondo-per-sovvertire-naturali-geni-loci-e-talenti-umani-watt-e-cecilia-gatto-trocchi;

I-borghi-di-xenobia-e-la-casa-del-pane-betlemme-nei-tempi-della-parusia-verita-carita-prontezza-e-gratuita;

Il-mecenatismo-tra-scuole-medicei-e-neorealismo-la-rinascita-diego-della-valle-contro-il-patto-sindacale-de-corsera;

– Cercate-il-bene-non-il-male-affinche-lo-eterno-sia-con-voi-amos-514-paura-conosciamo-le-cose-che-contano-davvero;

Su-cio-che-piace-e-non-piace-a-satana-dalle-lettere-a-berlicche-allesoterismo-di-dan-brown-codici-demoni-e-linferno;

Dalla-civilta-contadina-alle-campagne-trasformate-la-cultura-agricola-e-dei-pescatori-nella-vera-resilienza-cattolica.

Questi sono alcuni Titoli di escogitur dove ritengo ci sia attinenza con la bellezza ed il tema trattato da Piano

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